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VIAGGIO NELLE REALTÀ MUSICALI
BRESCIANE
UNA STORIA ILLUSTRE
LA BANDA DI CORTINE DI NAVE
di GIOVANNI LIGASACCHI
Situata a ovest di Nave e a sud di Bovezzo la
frazione di Cortine, Comune di Nave, conta oggi oltre duemila abitanti.
Pur essendo a soli sei chilometri da Brescia, Cortine vanta una sua storia
ricca di vicende alterne di pace e di guerra, di prosperità e di miseria.
La località è nominata, nel XIII secolo, come “Curtinis” e nel Liber
Potheris del 1225 “Cortinis” e nel 1232 “in contrada de Curtinis”.
Trovandosi alle porte della città, la contrada era frequentemente esposta
alle scorrerie degli eserciti che si contendevano Brescia, come avvenne
nel 1512 fra i soldati di Gastone di Foix e quelli della Repubblica di
Venezia.
Nel 1500 era fiorente la lavorazione della carta che contribuiva al
benessere della popolazione. Purtroppo il periodo di prosperità fu breve
poiché nel 1527 lo straripamento dei fiumi Mella e Garza provocò una
violenta inondazione che distrusse case, orti, mulini, opifici e annegò il
bestiame.
Nel 1565 venne eretta la parrocchia autonoma dalla pieve di Nave.
Cortine acquistò una certa notorietà nell'Ottocento per la presenza nella
borgata di Giuseppe Zanardelli che possedeva una villa ed alcuni poderi.
La grande popolarità di Zanardelli favorì la sua elezione, nel 1859, a
sindaco del comune di Nave.
La comunità di Cortine fu sempre molto unita e lo sviluppo demografico
avvenne in modo ordinato e graduale: 335 abitanti nel 1857, 330 nel 1871,
423 nel 1835, 580 nel 1915, raggiungendo nel 1974 la quota di 1320
abitanti.
Favorita dalla sua posizione geografica che gli consente una certa
equidistanza da Nave e Bovezzo, Cortine è sempre stata gelosa custode
delle sue tradizioni popolari civili e religiose.
Questo fatto ha favorito lo sviluppo autonomo di idee e di iniziative che
rappresentano la genuina espressione della libera e spontanea
partecipazione alla vita comunitaria dei cittadini.
In questo particolare ambiente sociale nasce, nel 1919, la Banda Musicale
di Cortine. Orgogliosi della loro dignità e sicuri della solidarietà di
tutta la popolazione i dirigenti del complesso bandistico emettono azioni
di lire 42 per l'acquisto degli strumenti e per avere i mezzi finanziari
per il mantenimento della banda. La popolazione accolse con entusiasmo
l'appello e in breve tempo vennero acquistati gli strumenti “per la loro
banda”.
I primi componenti della banda furono: Loda Leone, Loda Luigi, Manza
Costanza, Antonelli Paolo, Antonelli Giuseppe, Antonelli Luigi, Antonelli
Umberto, Antonelli Giovanni, Antonelli Costanza, Ronchi Emilio, Faini
Angelo, Faini Giuseppe, Novaglio Giuseppe, Bresciani Giuseppe, Bresciani
Cesare, Collio Umberto e altri.
La banda nasce in un momento cruciale della storia d'Italia: la guerra
aveva profondamente lacerato il tessuto sociale. La disoccupazione aveva
raggiunto proporzioni allarmanti e il malcontento per le “tradite
promesse” era all'origine di agitazioni e scioperi che scuotevano tutto il
Paese.
Le legittime aspirazioni della popolazione si scontravano con l'accanita
opposizione dei grandi agrari e degli industriali che incoraggiavano e
sostenevano la violenza delle squadre fasciste che si accanivano contro i
circoli operai e i sindacati. Contro la violenza fascista si schiera tutta
la popolazione di Cortine e la Banda musicale sarà presente e solidale con
le associazioni operaie guadagnandosi l'appellativo di “banda rossa”.
Alla violenza fascista si oppongono le “bande rosse” di Brescia, Villa
Carcina, Ponte Zanano e le consorelle cattoliche e liberali di Bagnolo
Mella, Maderno, Gavardo, Cologne, Palazzolo sull'aglio, Odolo e altri
complessi della provincia che lottano per la libertà di associazione e si
rifiutano di aderire all'Opera Nazionale Dopolavoro (O.N.D.), istituita
nel 1925 dal regime fascista.
In questi anni si sono succeduti i maestri Braceschi, Pasquali, Giovanni
Ravelli; Verri, Giuseppe Mastini, Monchieri, Luigi Antonelli, Pietro
Vincoli, Costanza Manza, Emilio Manza.
Hanno ricoperto la carica di Presidente del sodalizio: Leone Novaglio,
Giuseppe Ghidini, Giuseppe Collio, Umberto Giudici, Arturo Manza e Emilio
Mezzana. Il Presidente attuale, Cav. Eugenio Bragaglio, si avvale della
collaborazione dei consiglieri e di tutti i componenti della banda che con
ammirevole passione mantengono viva la tradizione.
Certo i problemi da affrontare sono molti e complessi: mantenere
efficiente la scuola degli allievi per l'educazione dei giovani della
scuola elementare e media, potenziare le capacità associative ed educative
del complesso, reperire i mezzi finanziari necessari per l'acquisto degli
strumenti e del materiale didattico indispensabile ecc. Nonostante questi
problemi la Banda di Cortine, sorretta dalla solidarietà della popolazione
e dal Comune di Nave continua il suo cammino con immutato entusiasmo e
passione.
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