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VIAGGIO NELLE REALTÀ MUSICALI
BRESCIANE
IL GRUPPO BANDISTICO DI CHIARI
di FRANCESCO LUZZAGO
A Chiari l'attività musicale e bandistica in
particolare ha una storia antica e densa di avvenimenti. Esistono infatti
documenti che risalgono alla prima metà dell'800 e testimonianze di una
feconda vita musicale già nei primi anni del nostro secolo.
Tuttavia è dal 1976 che dopo una decina di anni di incertezza nella linea
operativa da seguire, la Banda, sotto la guida del presidente Egidio
Ramera, ha iniziato a riorganizzarsi ed a porre le basi del sodalizio che
oggi si dimostra efficace ed attivo.
La Banda ha infatti per statuto una collaborazione obbligata con la scuola
musicale G .B. Pedersoli, che garantisce un vivaio costate per l'organico
del complesso. L'art. 4 dello statuto dice "Dalla Scuola, come espressione
di completa integrazione, promana la Banda cittadina" ed ancora dall'art.
5 "La Scuola Musicale e la Banda, agiscono, operano e progrediscono sotto
il patrocinio il magistero e la curate la morale e finanziaria della
Giunta Comunale, quale espressione di sintesi del Consiglio Comunale" .
La scuola e la Banda hanno quindi alle spalle un solido apporto
finanziario ed organizzativo del Comune oltre che l'appoggio della locale
associazione denominata "Amici della Musica".
La sede, inaugurata da solo un anno, è l'edificio precedentemente occupato
dalle suore Canossiane, in pieno centro storico, dove, nel vano occupato
dalla cappella, è stato ricavato un ampio salone per le prove.
Il sodalizio tra scuola e Banda, con alle spalle il Comune, gli "Amici
della Musica" e l'appoggio di circa 400 soci, sembra ben organizzato ed
efficiente. Alla scuola si accede previo esame attitudinale ed i corsi
durano tre anni alla fine dei quali si può accedere all'organico della
Banda. Il direttore, responsabile delle ammissioni di nuovi elementi, è
attualmente il M° Silvio Maggioni, clarinettista formatosi alla scuola del
M° Antonioli.
Con la base della scuola, la Banda si garantisce un costante livello
qualitativo degli esecutori, un ricambio continuo nel progressivo
ringiovanimento del complesso oltre che un coinvolgimento più ampio della
cittadina stessa.
La politica appassionata dei responsabili della Banda ha incontrato un
valido sostegno nel M° Maggioni, giovane direttore che si è impegnato in
un assiduo lavoro di affinamento delle capacità musicali del gruppo.
L'attività concertistica della Banda è assorbita in gran parte dagli
impegni che, come è ratificato nello statuto, la Banda deve assolvere per
il Comune di Chiari in occasione delle feste nazionali e cittadine; spicca
la manifestazione con concerto che si tiene in occasione della festa
clarense detta "delle Squadre".
Sono circa 10 i concerti che ogni anno la Banda esegue per il Comune; a
questi si devono aggiungere le partecipazioni a manifestazioni a varie
località della provincia ed a i vari concorsi con risultati di buon
livello.
L'intenzione dei responsabili della Banda di coinvolgere la cittadina
nell'opera di sensibilizzazione musicale, trova riscontro anche nella
intenzione di recuperare le opere e la testimonianza di vita di G.B.
Pedersoli, musicista originario di Chiari, vissuto a cavallo della metà
del 1600 a cui è stata intitolata la scuola di musica.
Pedersoli deve la sua riscoperta solo esclusivamente alla costanza di
alcuni dei membri della Banda e del coro polifonico "Begni", l'altro punto
di riferimento della vita musicale di Chiari che hanno riesumato antichi
documenti depositati nell'archivio di Stato a Vienna, dove Pedersoli è
stato organista e maestro di Cappella alla corte di Leopoldo I per circa
15 anni.
A Chiari sono riusciti ad ottenere copie dei manoscritti originali di
Pedersoli per cercare di riproporre un repertorio musicale completamente
dimenticato; ancora non si è riusciti a compiere il lavoro di trascrizione
e riedizione ma l'intenzione è di organizzare degli incontri in cui si
possa ascoltare la musica per noi nuova del compositore clarense.
È sempre difficile riuscire a penetrare nella realtà di un gruppo o di
un'iniziativa con il poco tempo riservato ad una chiacchierata sulla
storia e le intenzioni di lavoro. Sicuramente entrando nell'antico palazzo
che ospita la sede della Banda di Chiari e notando la cura e l'attenzione
riservate all'organizzazione del lavoro e all'efficienza dell'ambiente,
non si può che trarre favorevole impressione per la serietà con cui si
coltiva la passione per la musica attraverso la Banda. La sensibilità
dell'amministrazione comunale ha permesso, con cospicui finanziamenti, la
realizzazione del progetto in atto, ma va riconosciuta ai promotori una
forza trascinante non comune. |