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NEL DECIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE

CARLO BOSSINI MUSICISTA BRESCIANO

di Giovanni Ligasacchi

Dieci anni or sono cessava di vivere il maestro Carlo Bossini: era il 30 marzo 1980.
Nato a Capovalle (Valle Sabbia) il 13 gennaio 1898, ebbe il padre musicista dilettante che lo avviò allo studio del flauto, strumento verso il quale palesava una particolare attitudine. Dopo aver studiato con alcuni flautisti bresciani, venne iscritto al Conservatorio "Luigi Cherubini" di Firenze, sotto la guida del celebre flautista Raffaele Del Lungo.
Ritornato a Brescia nel 1922, entrò a far parte, come flautista, “nell'Orchestra Bresciana" riprendendo contemporaneamente gli studi di composizione con il , maestro Isidoro Capitanio, poi con Giuseppe Benedetti Michelangeli.
Conseguì il diploma di composizione e strumentazione per Banda presso l'Accademia Filarmonica di Bologna e, negli anni successivi, ottenne la licenza di canto corale e composizione presso il Conservatorio "Arrigo Boito" di Parma.
Furono anni di intenso fervore creativo, grazie anche allo stimolante incoraggiamento del maestro Benedetti Michelangeli, che rilevò in lui un notevole talento creativo.
In quel periodo videro la luce alcune sue composizioni per pianoforte, che suscitarono notevole interesse.
Fra queste composizioni sono da citare: "Pezzo in forma di rondò", "Scherzo fantastico" che furono presentati a Milano nel 1938, in prima esecuzione, dal pianista Arturo Benedetti Michelangeli, che in quegli anni fu premiato al Concorso Internazionale "Ysaye" di Bruxelles (1938) e a soli 19 anni trionfò al Concorso Internazionale di Ginevra (1939) ottenendo il primo premio assoluto.
Le soddisfazioni ed i successi ottenuti stimolarono Carlo Bossini a proseguire con fiducia la sua attività di compositore.
Nonostante i prestigiosi successi ottenuti, continuò a vivere modestamente facendo il maestro di Banda, dando lezioni e componendo, con febbrile impegno, musica per tutti i generi.
La memoria di Carlo Bossini ripropone la figura di un musicista della nostra terra cui la fortuna, per varie ragioni, anche ideologiche, non rese giustizia.
È interessante a questo riguardo. conoscere il giudizio sulle sue composizioni espresso nel 1939 dall'illustre pianista e didatta Giovanni Anfossi, che ebbe tra i suoi allievi Luisa Baccara e Arturo Benedetti Michelangeli: "Voi mi avete dedicato una pagina di musica (Preludio) degna di essere conosciuta e apprezzata per la densa e profonda sostanza musicale.
La vicenda narrata (ispirata ad un racconto di Maksim Gorkij) con alata fantasia si svolge come poema descrittivo dell'ambiente psicologico dell'azione, vero, palpitante, commovente e suggestivo. L'istrumentazione tecnica si serve della sicura ed efficace tavolozza pianistica che offre all'esecutore singolari e raffinate risorse di colori fuse, allo snodamento onomatopeico dei disegni ritmici. In poche righe avete dato vita ad una pregevole opera d'arte e Vi sono grato di avermela dedicata.
Il "Pezzo in forma di Rondò" ha pregi originali di forma e di fantasia, signorilmente avvolto in una ricca veste pianistica, dalla quale risultano effetti sicuri ed immediati, anche per la massa degli ascoltatori. È questo un pezzo destinato a figurare con successo nei programmi concertistici...".
Il catalogo delle sue opere, che viene qui pubblicato per la prima volta, presenta una cospicua produzione per formazioni strumentali e vocali di notevole interesse, che varrebbe la pena di riscoprire.
Carlo Bossini fu un artista sfortunato ed incompreso, un idealista puro che rifiutò di adeguarsi al conformismo dell'ambiente musicale bresciano, dal quale si sentiva emarginato ed estraneo.
Era un uomo profondamente sensibile all'amicizia e alla solidarietà. Riservato e schivo, raramente parlava di se stesso, dei suoi ideali e del suo lavoro. La sua riservatezza e modestia nascondevano una straordinaria bontà d'animo ed un profondo senso di dignità.
Nel necrologio dettato dal pianista Franco Braga si legge: "... ora che il nome di Carlo Bossini entra nel necrologio di un giornale, rimangono i segni di una presenza artistica che fa parte di diritto della storia musicale bresciana, attraverso un considerevole elenco di opere di ogni genere alle quali il Maestro ha consegnato certamente tutto quanto di più sincero e spontaneo che ha dettato il suo generoso cuore di artista".
La sua memoria è ancora profondamente viva nell'Associazione Filarmonica "Isidoro Capitanio" - Banda cittadina di Brescia che, nel dopoguerra, l'ebbe come prestigioso direttore.
Nonostante incomprensioni e difficoltà di ogni genere, egli restituì all'antica istituzione bresciana dignità e prestigio.
Sarebbe auspicabile che, nel decimo anniversario della sua scomparsa, la nostra Associazione e gli Enti culturali della nostra città si rendessero promotori di iniziative atte a contribuire alla riscoperta delle opere di un musicista bresciano ingiustamente dimenticato.


CATALOGO DELLE OPERE
(a cura della Prof. Anna Bossini)

MUSICA DA CAMERA
Quartetto per archi e pianoforte;
Quartetto in sol maggiore per archi e pianoforte;
Due quartetti per archi;
Quartetto per flauto, oboe, clarinetto e fagotto;
Andante cantabile per due violini e pianoforte;
Canzone nostalgica per violino e pianoforte;
Canto vespertino per violino e pianoforte;
Canto di primavera per violino e pianoforte;
Preludio per violino e pianoforte;
Sonata romantica per violino e pianoforte;
Pallida luna - serenata per violino e pianoforte;
Elegia per violino e pianoforte;
Barcarola per violino e pianoforte;
Preludio e fuga per archi e pianoforte;
Preludio e fuga per archi e pianoforte; _
Larghetto per archi, clarinetto, tomba e corno;
Tramonto napoletano - barcarola per orchestra d'archi e flauto;
Impressioni da una tela d'Ottocento per corno e pianoforte;
Elegia per oboe e pianoforte;
Melodia per flauto e pianoforte;
Preludio per violino e pianoforte;
Serenata per violino e pianoforte.

MUSICA SINFONICA
Cavalieri Orobici - impressione sinfonica per archi, fiati e percussione;
Preludio e fuga per orchestra d'archi e percussione;
Notturno per orchestra d'archi, clarinetto, corno e tromba;
Tzigana per orchestra d'archi e fiati;
Montanarola per archi, flauto, clarinetto, tromba e percussione.

MUSICA PER PIANOFORTE
Scherzo fantastico - La Beffa;
Scherzo fantastico;
Scherzo;
Sonata in fa minore;
Pezzo in forma di rondò;
Preludio;
Preludio in si bemolle maggiore; Andantino sereno;
Andantino;
Danza;
Minuetto;
Tempo di minuetto;
Larghetto;
Fughetta;
Montanarola;
Canzone d'amore;
Armonie campestri - canzone intermezzo;
Tzigana;
Frivolezza;
Orchidea - valzer.

MUSICA PER ORGANO
Ars et labor;
Meditazione.

MUSICA VOCALE
Messa a 4 voci;
La bandiera - per coro e pianoforte.
Kamésnici - poemetto per coro di voci miste;
Veni sponsa Christi - per contralto, tenore basso, e organo;
Sei mottetti a due voci uguali con accompagnamento d'organo;
Romaza per canto e pianoforte;
Le ondine - per voce e pianoforte (Versi di Heine);
Dove? - per voce e pianoforte (Versi di Heine);
Fontana - per voce e pianoforte (Versi di Hans Canossa);
Vetta – per voce e pianoforte (Versi di Hans Canossa);
Nell'averno - per canto e pianoforte (Versi di Heine);
Di non mai più mai vederti - lirica per voce e pianoforte;
Pallida sera - Romanza per voce e pianoforte (versi di Heine);
Childe Harold - lirica per voce e pianoforte.

MUSICA PER BANDA
Cavalieri orobici - impressione sinfonica;
Intermezzo;
Valzer tzigano;
Marcia eroica;
Soldatini in marcia;
Il giocattolo - marcia;
Un saluto a Brescia - marcia;
Annuska - marcia;
Marcetta allegra;
Orientalina - marcia;
Pagliaccetti - marcia;
Marcia funebre.