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NEGLI ANNI DELLA RIVOLUZIONE FRANCESE - 5 -

LO SVILUPPO DELLE SCUOLE MUSICALI

di Giovanni Ligasacchi

Prima della Rivoluzione l'insegnamento della musica era delegato soprattutto alle cantorie delle chiese e delle cattedrali sparse in tutto il territorio francese.
La promozione e il coordinamento di queste istituzioni musicali era affidato all'╚cole Royal de Chant fondata da Luigi XIV nel 1784.
Questa prestigiosa istituzione aveva il compito di formare compositori, cantanti e strumentisti operanti nelle scuole di canto e nelle cappelle musicali presenti nelle istituzioni musicali religiose aristocratiche.
Con l'avvento della Rivoluzione queste scuole corali e i gruppi musicali al servizio delle famiglie nobili e delle monarchie verranno travolte dalla nuova societÓ rivoluzionaria.
L' ╚cole Royal de Chant prenderÓ il nome di ╚cole de Chant e sopravviverÓ sino al 1795, anno in cui venne assorbita dal Conservatoire national de musique.

L'╚cole de Musique
Una funzione importantissima per la creazione e lo sviluppo delle istituzioni musicali del periodo rivoluzionario spetta alla Musique de la Garde National fondata all'indomani della presa della Bastiglia da Bernard Sarrette (1765-1858) e da Franšois Joseph Gossec (1734-1829).
I componenti di questo prestigioso complesso formato da 78 musicisti di riconosciuto talento presentarono, il 7 ottobre 1791, alla municipalitÓ di Parigi, il progetto della istituzione di una "scuola di musica militare che fornisse dei soggetti a tutto l'esercito di linea" (1).
Il regolamento approvato dal Comune di Parigi stabiliva:
"L'╚cole de musique accoglierÓ sia coloro che non possiedono alcuna conoscenza della musica a condizione che siano in etÓ fra i 10 e i 15 anni". Per gli allievi dai 18 ai 20 anni, che erano musicisti, era obbligatorio un esame d'ingresso. Il corpo accademico dell'╚cole era composto dai migliori compositori e strumentisti di Parigi.
Fra questi ricordiamo Gossec, Catel, Cherubini, Mehul, e fra gli strumentisti Devienne (flauto), Salautin (oboe), LŔfevre (clarinetto), Ozi, (fagotto), Duvernoy (corno), Franšis Guthman (tromba), Philippe Wikezkehr (trombone) ed altri prestigiosi virtuosi.

L'Istitut national de musique
Nel 1793, Bernard Sarette, preoccupato dell'avvenire dei componenti della Banda della Guardia Nazionale, presenterÓ il complesso nella sala della Convenzione Nazionale per chiedere al governo nazionale la fondazione del'ISTITUT NATIONAL DE MUSIQUE.
Il deputato Marie Joseph ChŔnier, unanimanente riconosciuto come il poeta della Rivoluzione, present˛ il complesso affermando fra l'altro: "...Gli artisti della Banda musicale della Guardia Nazionale i cui talenti non si possono ritrovare in nessuna nazione d'Europa vengono qui per sollecitare qualsiasi cosa possa contribuire alla gloria della Repubblica". (2)
Poi prese la parola Serrette "...Le feste e le cerimonie della Repubblica devono essere tenute sotto l'auspicio divino. Le grandi arene, i luoghi pubblici devono essere teatro per i concerti della gente libera.
Questi artisti sanno coltivare la loro arte e sanno come meritarsi un posto nelle istituzioni pubbliche con la fiducia della nazione.
La Repubblica francese avrÓ la sua scuola e non dovremo chiedere in. prestito la musica dall'Italia debole e schiava o dalla Germania dominata dal despotismo". (3)

La creazione dell'Istitut National de musique darÓ l'opportunitÓ ad un grande numero di ragazzi e ragazze "di abbellire le nostre feste e cerimonie, non meno magnifiche degli spettacoli dell'antica Grecia dove la musica e la poesia erano maestosi ornamenti".

Le Conservatoire de musique de France
La realizzazione delle nuove istituzioni di insegnamento musicale avvenne con grande difficoltÓ a causa dell'instabile situazione politica e di una profonda crisi economica che metteva in forse la stessa sopravvivenza della Repubblica.
La tenace battaglia di Sarrette, Gossec e del deputato ChŔnier per ottenere l'istituzione del Conservatoire de musique fu paziente, tenace e difficile.
A questo proposito ChŔnier pronunci˛ un djscorso davanti all'assemblea della Convenzione Nazionale e a nome del Comitato per l'istruzione pubblica. Egli dipinse in questi termini la situazione dell'Istitut National de Musique:
"Una sola istituzione, frutto della Rivoluzione, Ŕ sopravvissuta sulle rovine delle arti, sostenuta dallo zelo di alcuni uomini laboriosi e dall'istituto patriottico di una folla di artisti celebri. L'Istitut National de Musique sembra aver offerto al genio un ultimo pezzo di legno cui aggrapparsi nel naufragio. Ha reso, rende ogni giorno dei grandi servizi alla Rivoluzione.
Invano alcuni uomini, gelosi d'ogni fama, hanno voluto bloccare la sua organizzazione e distruggerla interamente.
╚ auspicabile che la Convenzione affronti con sollecitudine l'esigenza di istituire il Conservatoire de Musique". (4)

La cerimonia d'apertura del Conservatoire de Musique de France ebbe luogo il 22 ottobre 1796 alla presenza del Ministro dell'interno, una deputazione dell'Istitut National des Sciences et Arts e diversi personaggi ufficiali.
Sarette prese la parola affermando:
"Cittadini, Ŕ arrivato il momento in cui la musica, attraverso l'unione degli uomini che la professano con maggiore talento, si rigenerÓ, prendendo con energia uno slancio degno della potenza della Repubblica francese.
Sette anni di lavoro e di perseveranza sono infine coronati dai pi¨ felici successi: poichŔ il Conservatoire de Musique de France, il pi¨ grande in Europa, si apre su decreto della Convenzione nazionale e sotto gli auspici di un Governo protettore degli arti...".

L'organizzazione del Conservatorio Ŕ chiaramente fissata dal decreto della Convenzione approvato il 3 agosto 1795. Il regolamento stabiliva tra l'altro: "Il Conservatoire de Musique Ŕ fondato nel Comune di Parigi per la rappresentazione e l'insegnamento della musica.
Il Corpo insegnante sarÓ composto da 115 artisti; 600 allievi di ambo i sessi riceveranno istruzione gratuita e saranno scelti proporzionalmente in tutti i dipartimenti; dopo 20 anni di servizio gli insegnanti del Conservatorio avranno una pensione pari a metÓ del loro stipendio; dopo tale periodo ogni anni di servizio aumenterÓ detta pensione di un ventesimo dello stipendio".
Fra gli insegnanti del Conservatorio da ricordare Gossec, Catel, Mehul, Cherubini, Blasius, Franšois Sebaner, Rudophe Kientzer, Lesueur, Dalayrac, i fratelli Jadin, Devienne e altri celebri musicisti.
Il prestigio del Conservatorio di Parigi si diffonderÓ in breve tempo in tutta l'Europa e costituirÓ un punto di riferimento di tutte le istituzioni musicali europee.





NOTE BIBLIOGRAFICHE
(1) C. PIERRE - Le Conservatoire national de musique, Paris, 1800.

(2) D. SW ANZI - The Winds Ensemble and its music during the French Revolution, Michigan State University, Ph. D. 1986, Music.

(3) D. WHITWELL - Band music of the French Revolution, Hans Schneider, Tutzing, 1979.

(4) A. PIERRE, Sarrette et les origines du Conservatoire, Paris, 1800.