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IL CANZONIERE DI MONTECCHIO DI
DARFO
COSÌ SI CANTA IN VALCAMONICA
di Renzo Baldo
Da anni Roberto Andrea Lorenzi sta compiendo accurate ricerche sulla
realtà storica della VaI Camonica. Ne abbiamo visto il risultato in alcuni
contributi comparsi sulla rivista Periferia e in due testi pubblicati
dall'editore Micheletti, "Medioevo camuno" e, a più mani, "Immagini",
dedicato all'analisi della devozionalità popolare del XVIII secolo.
Compare ora un nuovo lavoro, "Archivi della memoria", edito dal Circolo
Culturale Ghislandi di Breno. Come chiarisce il sottotitolo, "Storia di
Montecchio in Val Camonica", si tratta di una indagine, condotta
soprattutto tramite testimonianze orali, di circa settant'anni di storia
(dalla fine dell'800 al 1960) di una piccola località, un paese
parrocchia, frazione di Darfo, che sia per le sue oggettive
caratteristiche etnico-sociali-culturali, sia per il criterio di indagine
adottato dal Lorenzi, offre uno spaccato che, nel momento stesso in cui si
delinea come storia "realistica" di una comunità, assume anche un rilievo
simbolico, tipico, nel quale è leggibile l'humus che connota l'intero
territorio camuno.
L'acqua e la terra, le malattie e la morte, i mestieri e le migrazioni, la
guerra e le calamità naturali: la storia come vicenda della vita
quotidiana, come il ritmo vitale cui partecipa una collettività. Altri in
sedi più appropriate e specificamente competenti ha già parlato e
sicuramente ancora parlerà di questo libro che si snoda sotto il segno di
una esemplare concretezza di metodo e di indagine e che rivela anche (non
nuoce!) doti di gradevole narratività. A noi, come rivista di interessi
musicali, preme segnalarne la pubblicazione per il rilievo che in essa vi
assume la documentazione della tradizione del canto popolare. Alludiamo in
particolare al cap. VIII (pag. 120/130), "La Vita cantata", nel quale si
analizza la varietà dei registri (varietà di contenuti e di forme) con le
quali si è espresso il canto popolare - ovviamente canto prevalentemente
contadino - nel complesso intreccio di moduli psicologici, di prospettive
ideologiche, di rispecchiamento degli impatti con la realtà della vita
quotidiana.
A questo capitolo fa da supporto un'Appendice, sotto il titolo di.
"Canzoniere esemplare", che contiene un'ampia raccolta di canzoni, divise
in sei sezioni (corteggiamento e amore, matrimonio, lazzo e "magnade",
politiche e di guerra, naja, migrazione). Le canzoni sono state registrate
in un'osteria di Montecchio. In buona parte già note a livello editoriale,
esse presentano però anche alcune varianti montecchiesi, accanto ad alcuni
testi nuovi mai finora registrati. Certo, sarebbe stata opportuna anche la
pubblicazione del testo musicale. Ma anche così questa appendice
costituisce, nella sua organicità, un'assai interessante ed utile
strumento di lettura, un vivace richiamo per chi voglia conoscere con
documentata precisione testi che spesso sono conosciuti assai
frammentariamente. Tanto più che, ne siamo sicuri, molti dei nostri
lettori nel leggere sentiranno risuonare nella loro mente le musiche che
li sottendono e che imprimono ad essi un particolarissimo rilievo
espressivo, molto più forte e significante di quel che la parola, da sola,
nella sua elementare nudità, riesca ad ottenere.
Roberto Andrea Lorenzi "Archivi della memoria" edizioni del Circolo
Culturale Ghislandi-Breno.
"Archivio della memoria" è corredato di una sezione fotografica che
contiene più di cento immagini.
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