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PERCHÉ QUESTO GIORNALE
di Renzo Baldo
Chi conosce l'ambiente dell'Associazione Filarmonica
«Capitanio» sa che è luogo di schietta passione per la musica, con punte,
costanti e ammirevoli, di fervido entusiasmo.
È sull'onda di questo entusiasmo che è nata l'idea di questo giornale.
Il panorama dell'ambiente musicale bresciano è ricco e molteplice. Su
queste pagine ci si propone, per quanto possibile, di rispecchiarne la
multiforme articolazione convogliandovi in modo organico quel tanto di
informazione e di dibattito al quale, se pure ha trovato e trova spazio su
altri canali aperti al pubblico interessato all'iniziativa musicale
locale, è finora mancato un punto di raccordo che ne consenta una più
capillare e puntuale conoscenza.
Il progetto è dunque, per un Iato, assai semplice e sicuramente senza
alcun risvolto che possa far pensare a qualche sottinteso calcolo
governato da interessi di gruppo o di fazione; per un altro Iato, perfino
un tantino ambizioso nella sua speranza di aiutare a mettere in luce una
realtà così varia e complessa.
Per conseguire questo risultato è stato operato un vero e proprio
«rastrellamento» al fine di potersi servire delle competenze e delle
capacità che, fuor d'ogni dubbio, pullulano nell'area bresciana. Dobbiamo
ringraziare i collaboratori, che figurano in questo numero e gli altri che
figureranno nei prossimi numeri, che cortesemente e solertemente hanno
risposto all'appello dell'Associazione, aggiungendo entusiasmo ad
entusiasmo.
Chi frequenta il nostro ambiente musicale avrà notato un fenomeno che, se
con tutta probabilità è comune anche ad altre città, certo nella nostra
assume forme quasi macroscopiche: il fenomeno che indicheremo col nome di
«arroccamento».
Si può dire, con largo margine di esattezza, che ogni iniziativa ha il suo
gruppo di adepti e di fedeli, con una separazione che sa perfino di
religioso: ognuno ha i suoi dei e i suoi riti, le sue certezze, ognuno
brucia incensi all'altare della «vera musica» e ai suoi sacerdoti.
Pur col dovuto rispetto che si deve ad ogni fede e ad ogni certezza, resta
il fatto che ignorarsi è sempre dannoso.
Non ultimo intendimento di questo giornale è anche quello di consentire al
lettore, che abbia la pazienza e la buona volontà di scorrerne le pagine,
di ricevere qualche incentivo se non proprio a frequentare i templi altrui
almeno ad averne qualche informazione: potremo, in questo caso,
rallegrarci di avere conseguito un risultato di non secondaria importanza.
Ma un'altra cosa vogliamo aggiungere a questo corsivo di informazione e di
saluto al lettore (lettore che ci auguriamo benevolo nell'apprezzare il
nostro sforzo e magari anche pronto ad intervenire e a collaborare, e
diciamo subito che vedremo di buon occhio ogni intervento, anche di
dissenso, che aiuti ad animare il giornale): la musica non sta di casa
soltanto a Brescia, e per quanto questo foglio nasca con l'intendimento
primario di essere voce della realtà locale, non mancherà, anche se per
motivi oggettivi contenuto in spazi ristretti, qualche spiraglio che
consenta di vedere oltre l'orizzonte geografico nel quale abitiamo.
Con la fiducia di portare, nell'insieme del nostro lavoro, qualche piccolo
granello per la comprensione dell'orizzonte musica.
PERCHÉ QUESTO GIORNALE
di Vasco Frati
Presidente dell’Associazione Filarmonica «Isidoro Capitanio» Banda
Cittadina di Brescia
La Banda cittadina è la più antica associazione musicale di Brescia; la
sua vicenda coincide con la più ampia storia civile e sociale della città
negli ultimi due secoli. La banda ha sempre svolto un ruolo di promozione
dell'associazionismo e di diffusione della conoscenza e dell'esercizio
della cultura musicale, configurandosi come una vera e propria scuola
popolare.
La struttura della società industriale e la generalizzata presenza dei
mass media richiedono peraltro che le bande si riqualifichino per nuove
funzioni. La «Isidoro Capitanio» ha inteso rispondere alle esigenze
emergenti con un progetto di iniziative aperte all'intera comunità, in cui
rientra la pubblicazione di un periodico bimestrale, Brescia Musica.
L'associazione si propone di dar vita a un foglio intorno al quale si
aggreghino e si confrontino le forze intellettuali, non solo locali,
interessate alla musica, alla produzione e alla cultura musicale; un
foglio d’informazione, ma anche un referente per la ricerca
storico-musicologica e per il dibattito sull'organizzazione delle
iniziative musicali, su ruolo compiti e coordinamento di istituzioni e
associazioni e, entro un piano più complessivo, su temi afferenti alla
problematica musicale, dall'insegnamento della musica nella scuola
italiana alla programmazione dei teatri lirici, senza discriminanti
acritiche fra musica «colta» e «popolare», fra capoluogo e centri
provinciali.
La banda cittadina ritiene in questo modo di conferire un significato più
compiuto alla sua presenza nel contesto provinciale e di offrire con il
periodico uno strumento utile all'arricchimento culturale collettivo.
La rivista verrà inviata gratuitamente a tutti gli iscritti alla
«Capitanio» come veicolo di vita sociale.
Il Consiglio direttivo ringrazia cordialmente il prof. Renzo Baldo per
aver accettato di dirigere «Brescia musica» mettendo a disposizione della
rivista la sua lunga esperienza di pubblicista e la sua competenza
specifica.
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